Torna a Padova e le sue acque

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Il Canale Piovego venne scavato nel 1209 per collegare la città di Padova al fiume Brenta e all’attuale Naviglio Brenta che sfocia in laguna. Lungo circa 10 km aveva un porto molto importante al Portello.

Oggi al Portello  è possibile ammirare la porta (Porta Portello o Ognissanti, rivestita in Pietra d’Istria), il ponte sul Piovego e le due scalinate restaurate, una a valle e una a monte del ponte.

A valle di Porta Portello sulla sinistra idraulica è ancora possibile ammirare il deposito di sabbia Finesso che permeteva il carico della sabbia tra burci e camion.

Il Piovego lambisce la Mura Cinquecentesche (spettacolare la mole del Bastione Castelnuovo) fino alla Golena di san Massimo, dove è collegato al canale di san Massimo per messo di un taglio (1857). Tale collegamento aveva la funzione di permettere il transito dei barconi dal canale Roncajette al Piovego senza utilizzare il canale di Santa Sofia. In realtà non venne mai utilizzato con questa funzione dato che il Roncajette perse progressivamente interesse ai fini della navigazione.

Da qui inizia il suo percorso rettilineo, che passa per il Ponte dei Graissi e per la conca di navigazione di Noventa Padovana, per poi incrociare il Brenta proveniente da Limena, il Naviglio Brenta e l’inalveazione del Brenta detta Cunetta.