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Emanuele Martino

Se ti addiviene di parlare di acque consulta prima l'esperienza e poi la ragione (L. da Vinci)

Una piazza d’acqua a Rotterdam

A Rotterdam piazza Benthemplein è una piazza di recente costruzione, posta sotto il livello stradale, a forma di anfiteatro, che in condizioni normali può essere vissuta come un luogo pubblico e in caso di forti piogge si trasforma in un bacino di raccolta dell’acqua in eccesso, che può raccogliere fino a 1,7 milioni di litri.

Si tratta di una piazza asciutta/bagnata, costituita da tre bacini, ed è considerata la piazza d’acqua più grande del mondo.

Il progetto è del gruppo DE URBANISTEN. Progettata nel 2011-2012, è stata completata nel 2013 e commissionata da  Rotterdam Climate Initiative, City of Rotterdam supported by the Waterboard Schieland & Krimpenerwaard. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la cittadinanza, con un percorso partecipato di workshops che ha coinvolto i vicini, gli studenti e i professori del vicino college, i membri della vicina Chiesa, del teatro e della palestra.

Non si tratta di un esempio isolato di spazio urbano pubblico che possa essere utilizzato in caso di forti piogge come bacino di raccolta temporanea delle acque.

In molti interventi dell’Atelier Dreiseitl la progettazione dello spazio pubblico non è mai distinta dalle opportunità legate alla gestione delle acque in ambito urbano[1].

In questi esempi l’aspetto progettuale degli spazi urbani pubblici è sempre legato alla gestione delle acque, soprattutto delle acque di pioggia, da gestire sia in termini di quantità che in termini di qualità, essendo la questione del dilavamento di acque da superfici urbane pavimentate un tema di grande interesse, visti anche i processi di “monsonizzazione” e “tropicalizzazione” delle piogge, con fortissime piogge limitate in periodi molto limitati di tempo, ormai sotto gli occhi di tutti.

Spero di aver stimolato qualche curiosità sugli spazi d’acqua o qualcuno interessato al mio libro…

VIDEO:

Bibliografia:

http://land8.com/profiles/blogs/filmtastic-fridays-waterplein-benthenplein

http://www.urbanisten.nl/wp/?page_id=47

Design opportunities for flash flood reduction by improving the quality of the living environment, Master thesis Anna Cruijsen, Delft University of Technology, 2015

repository.tudelft.nl/

Climate Proof Cities, Final report, Climate Proof Cities consortium1, 2014, http://edepot.wur.nl/351021

Resilient and climate-proof cities, Improving the resilience, http://waterinternationaal.nl/files/documents/factsheet_cities_en.pdf

Wim Kuijken, Opening Address Nederland Innoveert Technology Festival, 2015

https://english.deltacommissaris.nl/

 

[1] Ho avuto la fortuna di conoscere Herbert Dreiseitl in occasione di un corso di perfezionamento post-lauream presso il dipartimento di Pianificazione – facoltà di Pianificazione dell’Università IUAV di Venezia, nel 2005, dal nome “Progettare le acque negli ambienti insediativi contemporanei”.

 

Alluvione 1966-2016: le iniziative nel Padovano

Eventi, iniziative e pubblicazione per il 50esimo dell’alluvione 1966

Segnaliamo alcune iniziative e pubblicazioni nel territorio padovano legate al 50esimo
dell’alluvione del 1966.

Presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Codevigo, dai primi giorni di Dicembre, sarà disponibile il volume di Roberto Bettella “L’alluvione si è riversata sopra di noi”.
Può essere ritirato presso il Municipio negli orari di apertura 9-12,30. (Pagamento Bancomat o carta di credito, contanti solo presso Cassa di risparmio – agenzia di Codevigo).

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Per quanto riguarda Limena, al link youtube https://m.youtube.com/watch?
feature=youtu.be&v=1Jev5-fbrkk è visibile il Documentario di Ottavo Miglio “4 Novembre 1966”, su persone ed eventi legati a quei giorni. Il Documentario è andato in onda durante la commemorazione del Comune di Limena al Teatro Falcone e Borsellino domenica 6 novembre 1966, assieme alla presentazione del libro “Alluvione 1966” di Renato Martinello.
Fonte: http://www.ottavomiglio.it/50-anniversario-dellalluvione-limena/

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Alluvione ed alluvioni in Veneto; alcune riflessioni

A sei anni dalla drammatica all’alluvione del 2010, e dopo mezzo secolo dall’alluvione del
1966, vi invio un mio articolo di riflessione, che pubblicherò sul mio blog
emanuelemartino.wordpress.com e su http://www.acqueurbane.it.
Se c’è qualche inesattezza o qualche riflessione che volete fare potete
inserire un commento a fondo pagina, rispondo volentieri.

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Dalle carte di un vecchio armadio….la Mostra “Mantova delle acque”

Dall’anta segreta di un vecchio armadio ….una serie di documenti e libri rari, per Mantova e le province vicine,  con materiale dal Cinquecento ad oggi.

L’organizzazione e l’esposizione di tale materiale è alla base di  “Mantova delle Acque”, la prima esposizione degli archivi storici dei Consorzi di Bonifica mantovani a Palazzo San Sebastiano. Inaugurata il giorno 21 ottobre sarà visitabile sino al 18 dicembre.

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La Darsena….com’era nel 2011

Pubblico alcune foto per ricordare com’era la Darsena di Milano nel settembre 2011…meglio adesso, eh?🙂

Inaugurazione risorgiva Casona di Pozzoleone

Il Consorzio di bonifica Brenta insieme al Comune di Pozzoleone ha organizzato l’inaugurazione del nuovo percorso recentemente realizzato dal Consorzio nell’ambito della risorgiva Casona, occasione per una riqualifica dell’intero complesso ambientale.

La manifestazione si è tenuta sabato 22 ottobre 2016 alle ore 11.00 presso il bacino della Casona in via Casona a Pozzoleone.

L’intervento è stato in parte finanziato dalla Regione Veneto e realizzato con maestranze e mezzi del Consorzio e ben si presta ad iniziative didattiche e di fruizione. Col finanziamento è stata anche realizzata un’Area Forestale di Infiltrazione per la ricarica delle falde. (Fonte http://www.anbiveneto.it/2210-inaugurazione-risorgiva-casona-pozzoleone/)

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#People4Soil

La petizione su www.salvailsuolo.it #People4Soil

Articolo su http://altreconomia.it/people4soil-firme/

people-for-soil

Eco Baba

Balbir Singh Seechewal, meglio conosciuto come Eco Baba, è un ambientalista e attivista indiano.
Ha pulito a mano, con un gruppo di volontari, circa 160 km del fiume Kali Bein,
nella regione Doaba nel Punjab. Alcuni volontari si sono occupati  di abbellire le sponde del fiume, altri hanno contribuito alla realizzazione, con il Governo del Punjab, di un modello di fognatura low-cost che prevedesse trattamenti naturali dei reflui.
Quale modo migliore per dimostrare e venerare la sacralità di un fiume che lavorare per la sua pulizia?
Grazie Eco Baba.

“We have proved that it is possible to restore our rivers to a pristine condition if we all come together. It is time to do that on a bigger scale,”
Fonte: thebetterindia.com

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